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Operazione Valchiria

Posted by William Wallace il 06 - 02 - 2009

Claus Philipp Maria Schenk Graf von Stauffenberg è un colonnello della Wehrmacht che sta combattendo nel Nord Africa ma ha già maturato una profonda ribellione contro i metodi hitleriani. Un attacco aereo lo priva di un occhio, del braccio destro e di due dita del sinistro. Rientrato in Germania si unisce a un gruppo di militari di grado elevato che intendono ridurre Hitler all'impotenza. Il piano prende progressivamente forma: si dovrà attentare alla vita del Fuhrer e immediatamente dopo, attuando un piano già istituzionalizzato, accusare le SS dell'omicidio, neutralizzarle e assumere il comando di una nuova Germania.

Miracolo a Sant'Anna

Posted by William Wallace il 04 - 02 - 2009

Stati Uniti. Anni '80. In un ufficio postale un impiegato di colore spara a bruciapelo a un utente italoamericano. L'uomo viene arrestato e nella sua abitazione viene trovata la testa di una statua che ornava un ponte di Firenze.Toscana 1944. Quattro soldati neri americani della 92^ Divisione "Buffalo Soldiers" dell'esercito americano (la quale è interamente composta da militari di colore) vengono isolati dai commilitoni e si ritrovano in un paesino degli Appennini dopo che uno di loro, Train, ha rischiato di morire per salvare Angelo, un bambino italiano.

American Gangster

Posted by William Wallace il 03 - 02 - 2009

Cimentarsi con i gangster’s movies può essere molto pericoloso visti gli illustri precedenti e gli ancor più illustri predecessori. Anche se a farlo è un altro mostro sacro del cinema contemporaneo come Ridley Scott. Il regista inglese non resiste alla tentazione e mette in scena le gesta di Frank Lucas, un nero di provincia trapiantato ad Harlem, che negli anni ’70 divenne il più grande trafficante di droga di New York, soppiantando il primato delle “famiglie” che fino ad allora avevano avuto il dominio assoluto sul losco traffico. La filosofia di Frank era semplice e vincente: vendere droga migliore a metà del prezzo.

Svalvolati on the road

Posted by William Wallace il 29 - 01 - 2009

Doug è un dentista con scarso successo sia sul lavoro che a casa. Bobby è un idraulico con aspirazioni più alte. Dudley è esperto di computer ma totalmente fallimentare con le donne mentre Woody sembra essere un uomo di successo, a patto di non andare a guardare oltre le apparenze. È questo il quartetto che compone i non più giovanissimi "Wild Hogs" di Cincinnati pronti a partire per un viaggio su moto rombanti a caccia di una distanza da sé in direzione Pacifico.I ‘Porci Selvaggi' hanno colpito duro al botteghino. Toglietevi la curiosità guardando nella colonna a destra gli incassi Usa e ve ne renderete conto.

Tu, io e Dupree

Posted by William Wallace il 29 - 01 - 2009

La festa è breve per i novelli sposi Molly e Carl; a pochi giorni dalle nozze lo stravagante Dupree, storico amico di Carl rimasto senza casa e lavoro, bussa infatti alla loro porta in cerca di ospitalità: la riceve, a titolo provvisorio, a patto che si impegni immediatamente a cercare lavoro. Affetto a livello cronico da sindrome di Peter Pan, Dupree, in una permanenza tutt’altro che breve, sconvolgerà la vita (familiare e non) dell’amico, disertando i colloqui di lavoro ma diventando in compenso l’idolo dei ragazzini del quartiere.

The Simpsons-Il Film

Posted by William Wallace il 26 - 01 - 2009

Stavolta Homer l'ha fatta grossa. Non solo ha portato un maiale in casa, ma ne ha persino scaricato i bisogni nel lago di Springfield, appena depurato, che ha così nuovamente superato i limiti sostenibili di inquinamento: il governo americano non può che intervenire e inglobare la cittadina sotto una cupola di vetro indistruttibile per evitare contaminazioni. La famiglia Simpson, messa alla gogna dal resto della popolazione, non può che fuggire (in Alaska): spetterà a Homer, dopo mille vicissitudini, riportare le cose alla normalità.Due domande erano in attesa di ricevere una risposta, dal giorno dell'annuncio che I Simpson sarebbero finalmente arrivati al cinema.


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giovedì 9 aprile 2009

Revolutionary Road

Titolo originale: Revolutionary Road
Nazione: U.S.A., Regno Unito
Anno: 2008
Genere: Drammatico
Regia: Sam Mendes
Sito italiano: cinema.universalpictures.it/
Cast: Leonardo DiCaprio, Kate Winslet, Kathy Bates, Kathryn Hahn, Michael Shannon, Zoe Kazan, Ryan Simpkins

Recensione: Revolutionary Hill, 1955. Frank e April Wheeler sono una giovane coppia middle class che coltiva noia e anticonformismo in un sobborgo benestante (e benpensante) di New York. April partecipa con modesti risultati alle recite della filodrammatica locale e Frank indugia in un lavoro ordinario in attesa di “trovare la sua strada” e il suo essere straordinario. Belli e colti, intelligenti e sofisticati, i Wheeler sono ammirati dai più ovvi vicini di casa e da un'inopportuna agente immobiliare. Nel privato, invece, la coppia prova a resistere all'amore finito e ai silenzi infiniti, alle notti bianche e ai bicchieri pieni. Frank inizia una squallida liaison impiegatizia, April si inventa una vita a Parigi, dove vorrebbe trasferire la sua famiglia e la sua inquietudine. L'idea romantica della fuga riaccende la passione nel talamo e la fiducia nel futuro ma la “rivoluzione” cova sulla Revolutionary road. Ambientato a metà degli anni Cinquanta, nella provincia del Connecticut, immerso in colori, musiche, oggetti, toni e bigottismi dell'America più conservatrice e moralista, Revolutionary road è un (melo)dramma trasposto con ossessiva fedeltà dal romanzo omonimo di Richard Yates. Sam Mendes trasforma l'infiammabilità inesplosa e trattenuta di una giovane coppia di coniugi in un film che scoppia nel momento in cui sfiora la realtà. La Revolutionary road è percorsa da un'energia (in)controllata, che pulsa sotto la compostezza della messa in scena, suggerendo ciò che si deve assolutamente tacere. Dietro alla casetta a due piani, il giardino, l'automobile, due figli e un'agente immobiliare che racconta ai suoi clienti questa perfezione, c'è l'assordante tristezza che deriva dalla solitudine della protagonista, costretta a misurarsi con la mostruosa normalità che l'assedia dentro e fuori le mura domestiche. Soltanto il figlio folle e alienato della signora Givings intuisce la consunzione dell'amore coniugale e il deperimento della cartolina dentro la quale vivono i Wheeler, costretti a recitare in continuazione una sicurezza che non hanno. Saranno le sue parole prive di sfumature a incrinare la superficie levigata della loro vita, lasciando affondare sogni e ambizioni, sostegni e corazze, silenzi e ipocrisie. Se American Beauty era pieno di stile e poco di vita, ridotta in realtà a una sua caricatura glamour, Revolutionary road si confronta con la crudezza della vita, lontano dal paradiso e in bilico sulla vertigine. Competente nel costruire estetiche che somigliano a racconti e a produrre emozioni legate alla cura della forma, questa volta Mendes si concentra anche sui contenuti. Scegliendo Richard Yates come territorio della sua analisi dell'America degli anni Cinquanta, Revolutionary road non è un salto indietro nel tempo compiuto con la consapevolezza degli anni trascorsi e delle rivoluzioni vissute, quanto una messa in discussione del presente attraverso uno sguardo già posato. I Wheeler di ieri sono uguali a quelli di oggi, soltanto meno consapevoli della propria mediocrità. Abitano un sogno (e una casa bianca) compromesso dal fallimento di relazione con l'altro ma soprattutto dall'impossibilità stessa di uscire fuori da sé. Frank e April, morbosamente addolorati e incapaci di amarsi un'altra volta, rappresentano con estrema chiarezza la crisi dell'individuo nella società e permettono allo spettatore di riflettere sulla farraginosa complicatezza della vita affettiva. Leonardo Di Caprio e Kate Winslet scivolano sulla colta superficie delle immagini, colorando i segni invisibili eppure percepibili di un fallimento che annulla la volontà e nega il desiderio. Dopo l'amore smisurato sulla prua del Titanic Rose/April e Frank/Jack naufragano sulla Revolutionary road, dove sperimentano la vertigine del guardarsi negli occhi, prima di sprofondare, di nuovo soli, nel fondo dell'abisso.

Trailer

Pubblicato da William Wallace
Genere: Drammatico
Etichetta: Discreto
Fonte MyMovies
Giovedi 09 Aprile 2009
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